TARIFFE, PAGAMENTI E BONUS IDRICO

 

Quanto si paga

Il prezzo dell’acqua è stabilito dall’Ufficio d’Ambito di Lodi (quello riportato è il piano tariffario 2018) che applica il Metodo tariffario idrico stabilito dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).
Il prezzo dell’acqua è la somma di costi fissi e costi variabili che dipendono dai metri cubi di acqua utilizzata. Ciascun utente è tenuto al pagamento della:

Tariffa  fognatura: Costo che varia in base ai metri cubi di acqua utilizzata.
Tariffa depurazione: Costo che varia in base ai metri cubi di acqua utilizzata.
Tariffa acquedotto: costo che varia in base alla categoria contrattuale (uso domestico, uso commerciale/artigianale/industriale, uso agrozootecnico, uso enti pubblici, uso antincendio) e in base ai metri cubi di acqua utilizzata.
Quota fissa (annua): costo fisso che varia solo in base alla categoria contrattuale della fornitura e non in base all’utilizzo di acqua.

Dal 1° gennaio 2018 nella bolletta del Servizio Idrico Integrato vengono applicate le seguenti componenti tariffarie aggiuntive:

  • UI1 = 0,004 euro/mc applicata ai metri cubi di acquedotto, ai metri cubi di fognatura e ai metri cubi di depurazione (per il sostegno delle zone colpite dal terremoto del 2012, delibera AEEGSI n. 529/2013/R/IDR).
  • UI2 = 0,009 euro/mc applicata ai metri cubi di acquedotto, ai metri cubi di fognatura e ai metri cubi di depurazione (per l’efficienza del servizio, delibera AEEGSI n. 918/2017/R/IDR)
  • UI3 = 0,005 euro/mc applicata ai metri cubi di acquedotto (per l’ erogazione del bonus sociale idrico, delibera AEEGSI n. 918/2017/R/IDR)

I costi variabili delle tariffe “acquedotto“, “fognatura” e “depurazione” dipendono dai metri cubi di acqua utilizzati nel periodo calcolato in bolletta. I consumi possono essere effettivi (bolletta a saldo), se nel periodo è stata fatta una lettura del contatore, o stimati (bolletta in acconto), se non è stata effettuata la lettura. Nel caso di bolletta a saldo (con lettura), i consumi sono conteggiati per differenza con la lettura precedente, detraendo quanto eventualmente già addebitato con i precedenti acconti (bolletta a conguaglio). Nella maggior parte dei casi la bolletta è mista, perchè vengono calcolati sia i consumi effettivi (fino alla data della lettura) sia i consumi stimati (dal giorno successivo alla lettura fino alla fine del periodo).

I consumi possono essere calcolati sia a partire da dati reali (lettura effettiva, quando comunichi l’autolettura o quando un nostro incaricato riesce a leggere il tuo contatore), sia in base a una stima (quando non comunichi l’autolettura o non riusciamo a leggere il contatore). La stima è una previsione dei consumi e si basa sui consumi degli anni precedenti (consumi storici). Se i consumi cambiano rispetto agli anni precedenti le stime diventano imprecise e può capitare di pagare in bolletta di più o di meno rispetto a quello che hai effettivamente consumato. Con la prima lettura reale utile si effettua quindi un conguaglio per allineare i costi ai consumi. L’autolettura è quindi importante per ricevere sempre bollette che corrispondono ai consumi reali del periodo e può essere comunicata on line (autolettura on line) oppure telefonicamente (800 975 867). Inoltre, quando si effettua una voltura, da un precedente contratto, è fondamentale comunicare i propri consumi in quanto possono essere molto diversi da quelli del precedente intestatario sui quali, in assenza di comunicazioni, sono calcolate le nostre stime. 

Le categorie contrattuali sono cinque (uso domesticouso commerciale/artigianale/industriale, uso agrozootecnicouso enti pubbliciuso antincendio) e ciascuna di esse ha delle tariffe proprie stabilite dall’Ufficio d’Ambito di Lodi, che SAL, in quanto Gestore, è tenuto ad applicare a ciascun utente. Quando attivi un nuovo contratto sei tenuto ad indicare la categoria contrattuale in funzione della destinazione d’uso dello stabile/terreno per cui richiedi la fornitura idrica. Di seguito l’Articolazione tariffaria 2018 (fonte Ufficio d’Ambito Territoriale di Lodi). di ciascuna categoria contrattuale. L’aumento della tariffa 2018, rispetto al 2017, è del 5,1% (delibera AEEGSI n. 558/2016/R/IDR). L’incremento tariffario si applica anche agli scarichi industriali. 

Uso domestico

Quota fissa: 22,51 €/anno
Costi variabili tariffa acquedotto:

  • (Tariffa agevolata) per un consumo annuo fino a 80 metri cubi: 0,458 €/mc
  • per un consumo annuo da 81 a 180 metri cubi: 0,672 €/mc
  • per un consumo annuo maggiore di 180 metri cubi: 0,976 €/mc

Costi variabili tariffa fognatura: 0,317 €/mc
Costi variabili tariffa depurazione: 0,492 €/mc

Gli scaglioni tariffari sono indicati con base annuale, ma si applicano, con il metodo “pro die”, in proporzione ai giorni del periodo fatturato. L’esempio seguente può aiutare a comprendere meglio il complesso sistema di calcolo della tariffa.

  1. bolletta bimestrale – consumo 40 metri cubi – periodo di fatturazione 60 giorni. 
    Se la bolletta copre un periodo di 60 giorni come intervallo fra due letture e il consumo, nel medesimo periodo, risulta essere di 40 metri cubi, il costo variabile della tariffa acquedotto sarà così composto:

    1. ai primi 13 metri cubi si applica la tariffa 0,458 €/mc (1° scaglione, 0 – 80 mc) che viene calcolato attraverso i seguenti passaggi: 
      (80 mc / 365 gg) x 60 gg = 13 mc; 13 mc x 0,458 € = 5,95 € (costo variabile tariffa acquedotto primo scaglione);
    2. ai secondi 16 metri cubi si applica la tariffa 0,672 €/mc (secondo scaglione, 81 – 180 mc) che viene calcolato attraverso i seguenti passaggi: 
      180 mc – 80 – mc = 100 mc; (100 mc / 365 gg) x 60 gg = 16 mc; 16 mc x 0,672 € = 10,75 € (costo variabile tariffa acquedotto secondo scaglione);
    3. ai restanti 11 metri cubi si applica la tariffa 0,976 €/mc (costo variabile tariffa acquedotto eccedenza, > 180 mc) che viene calcolato attraverso i seguenti passaggi: 
      40 mc – (13,5 mc + 16,44 mc) = 11 mc; 11 mc x 0,976 € = 10,74 € (costo variabile tariffa acquedotto eccedenza);


      Per calcolare il costo complessivo della tariffa acquedotto della bolletta in esempio, si devono quindi sommare: 5,95 € (tariffa primo scaglione) + 10,75 € (tariffa secondo scaglione) + 10,74 € (tariffa eccedenza) = 27,44 €. 

      Alla tariffa acquedotto vanno poi sommate le tariffe fognatura (40 mc x 0,317 € = 12,68 €) e depurazione (40 mc x 0,492 € = 19,68 €). 

      Il costo totale della bolletta in esempio risulta pari a 59,40 € e si ottiene sommando: 27,44 € (tariffa acquedotto) + 12,68 € (tariffa fognatura) + 19,68 € (tariffa depurazione).

Uso commerciale/artigianale/industriale

Quota fissa: 45,03 €/anno
Costi variabili tariffa acquedotto: 0,671 €/mc
Costi variabili tariffa fognatura: 0,317 €/mc
Costi variabili tariffa depurazione: 0,492 €/mc

Uso agrozootecnico

Quota fissa: 75,05 €/anno
Costi variabili tariffa acquedotto: 0,229 €/mc
Costi variabili tariffa fognatura: 0,317 €/mc
Costi variabili tariffa depurazione: 0,492 €/mc

Uso Enti pubblici

Quota fissa: 45,03 €/anno
Costi variabili tariffa acquedotto: 0,458 €/mc
Costi variabili tariffa fognatura: 0,317 €/mc
Costi variabili tariffa depurazione: 0,492 €/mc

Uso antincendio

Quota fissa: 75,05 €/anno
Costi variabili tariffa acquedotto: 0,306 €/mc
Costi variabili tariffa fognatura: 0,317 €/mc
Costi variabili tariffa depurazione: 0,492 €/mc

Cosa si paga

Sistema full cost recovery

Il prezzo dell’acqua  del rubinetto è di fatto una tariffa che risponde al sistema della totale copertura dei costi efficienti di un servizio. Stiamo parlando del servizio idrico integrato, quindi tra i costi del servizio, oltre a quelli di erogazione acqua potabile, ci sono anche quelli di fognatura e depurazione.

Ipotizzando un consumo pressoché costante di 30 metri cubi a bimestre, ovvero di 180 metri cubi annui, per un utenza domestica il prezzo medio del servizio idrico integrato è di 1,45 € al metro cubo, mentre la spesa annua complessiva è di 260 €.  

La composizione del prezzo dell’acqua lodigiana (calcolato su un consumo di 180mc annui)

torta

Come si paga

Con la fatturazione dei consumi 2017 è cambiata la periodicità delle bollette Sal. Nel rispetto delle nuove direttive emanate dalla AEEGSI (del. 655/2015/R/IDR):

  • chi utilizza mediamente più di 500 metri cubi d’acqua l’anno riceverà 6 bollette (una ogni 2 mesi) invece di 4 (una ogni 3 mesi).
  • chi utilizza mediamente fino a 500 metri cubi d’acqua l’anno riceverà 3 bollette (una ogni 4 mesi) invece di 4 (una ogni 3 mesi).

Chi riceve 3 bollette quadrimestrali può comunque fare richiesta di passare a 6, senza costi aggiuntivi, compilando il modulo RICHIESTA BOLLETTE BIMESTRALI, che prevede l’attivazione della domiciliazione. In tal caso è necessario attivare, se non lo si è già fatto, la domiciliazione bancaria/postale dei pagamenti (mandato SDD)
Sulla bolletta trovi i consumi del periodo di fatturazione, l’importo da pagare e la data di scadenza del pagamento. 

Puoi pagare la bolletta idrica in 5 modi diversi:

1) PAGAMENTO ON LINE CON MY SAL

Su My SAL puoi effettuare direttamente con carta di credito il pagamento della bolletta idrica. My SAL ti consente inoltre di rimanere sempre aggiornato sui tuoi consumi, effettuare l’autolettura del contatore in qualsiasi momento e scaricare le bollette in formato pdf. Accedi a MY SAL oppure registrati.

2) DOMICILIAZIONE DELLA BOLLETTA SU CONTO CORRENTE BANCARIO (MANDATO SDD) O POSTALE

La domiciliazione è il modo più comodo e sicuro per pagare le fatture e non dimenticare la scadenza. La Banca, o la Posta, effettuano il pagamento della fattura, solo alla data di scadenza e senza costi aggiuntivi da parte di SAL, direttamente dal conto corrente. Le fatture continuano ad essere recapitate a domicilio e ad essere consultabili on line su My SAL. Con l’attivazione della domiciliazione, alle utenze con consumi inferiori a 500 mc annui, non verranno applicati i costi del deposito cauzionale.

Come funziona

  • La Banca (o la Posta) effettua ogni volta il pagamento della bolletta alla data di scadenza prelevando la somma direttamente dal tuo conto corrente.
  • Puoi revocare la domiciliazione in qualsiasi momento.

Se al momento della scadenza sul tuo conto non è disponibile la somma necessaria, la bolletta non viene pagata. Il sottoscrittore ha facoltà di richiedere alla Banca il rimborso di quanto addebitato entro otto settimane dalla data del pagamento. 

Come si attiva
Compila il modulo “DOMICILIAZIONE PAGAMENTI – MANDATO SEPA-SDD” e invia a domiciliazioni.sepa@sal.lo.it.
Puoi attivare o revocare la domiciliazione bancaria o postale in qualsiasi momento.
Attenzione! Se cambia l’IBAN del tuo conto corrente devi attivare un nuovo addebito.

Come si disattiva
Compila il modulo “REVOCA DOMICILIAZIONE PAGAMENTI – MANDATO SEPA-SDD” e invia a  domiciliazioni.sepa@sal.lo.it.

 3) BOLLETTINO POSTALE

Puoi pagare in qualsiasi Ufficio postale utilizzando il bollettino postale precompilato che trovi allegato alla bolletta, oppure compilando un nuovo bollettino da versare sul conto n° 2402787 intestato a SAL srl. Sulla causale ricordati di indicare il numero della fattura e il codice cliente.

4) BONIFICO BANCARIO

Intesta il bonifico a SAL srl, codice IBAN IT20B0503420301000000001738, Sulla causale ricordati di indicare il numero della fattura e il codice cliente.

5) PAGAMENTO ALLO SPORTELLO

Si può pagare la bolletta nei SAL Point (Lodi e Casalpusterlengo) solo tramite bancomat o carta di credito.

Quando si può chiedere una rateizzazione del pagamento

  • RATEIZZAZIONE ULTIMA BOLLETTA:
    • Se la tua ultima bolletta supera del 100% il costo medio di quelle che hai ricevuto negli ultimi 12 mesi, hai diritto alla rateizzazione. compila e invia a recuperocrediti@sal.lo.it il modulo “RICHIESTA DI RATEIZZAZIONE” entro 10 giorni dalla data di scadenza della bolletta medesima. 
    • Puoi richiedere comunque la rateizzazione, per qualsiasi altra bolletta di importo superiore ad 80 euroentro 10 giorni dalla data di scadenza della bolletta medesima. Per richiedere la rateizzazione compila e invia a recuperocrediti@sal.lo.it il modulo “RICHIESTA DI RATEIZZAZIONE“. 


      SAL, per questo tipo di rateizzazioni, ha deciso di non applicare interessi di dilazione e mora.

  • RICHIESTA BOLLETTA BIMESTRALE: per dimezzare l’importo di tutte le bollette future, puoi passare da 3 a 6 bollette all’anno, senza costi aggiuntivi. Compila il modulo “RICHIESTA BOLLETTE BIMESTRALI” e invia a contratti@sal.lo.it. Per ottenere il passaggio da 3 bollette quadrimestrali a 6 bollette bimestrali, è necessario attivare, se non l’hai già fatto, la domiciliazione del pagamento (mandato SDD). 

Bonus idrico

Dal 1 luglio 2018 è possibile richiedere il Bonus idrico. Si tratta di una misura volta a ridurre la spesa per il servizio di acquedotto di una famiglia in condizione di disagio economico e sociale. 

CHI NE HA DIRITTO

Chi ne ha diritto?
Hanno diritto ad ottenere il bonus acqua gli utenti diretti e indiretti del servizio di acquedotto in condizioni di disagio economico sociale, cioè che sono parte di nuclei familiari:

  • con indicatore ISEE non superiore a 8.107,5 euro;
  • con indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro se con almeno 4 figli a carico.

Chi è l’utente diretto?
È l’utente finale in condizioni di disagio economico sociale direttamente titolare di una fornitura per il servizio di acquedotto a uso domestico residente.

Chi è l’utente indiretto?
È l’utente finale in condizioni di disagio economico sociale, che utilizzi nell’abitazione di residenza una fornitura per il servizio di acquedotto intestata a un’utenza condominiale.

COME E DOVE SI RICHIEDE

Dove si presenta la domanda?
La domanda per ottenere il bonus acqua va presentata, in forma di autocertificazione, nel proprio Comune di residenza o altro ente designato dal Comune (per esempio i CAF) utilizzando gli appositi moduli pubblicati sul sito www.arera.it, sul sito www.sgate.anci.it

Quali documenti servono per presentare la domanda?
Per presentare la domanda, oltre al modulo compilato con i propri dati anagrafici e i riferimenti che identificano la fornitura, servono:

  • un documento di identità;
  • un’eventuale delega;
  • un’attestazione ISEE in corso di validità;
  • un’attestazione che contenga i dati di tutti i componenti del nucleo ISEE (nome-cognome e codice fiscale);
  • un’attestazione per il riconoscimento di famiglia numerosa (almeno 4 figli a carico), se l’ISEE è superiore a 8.107,5 euro (ma entro i 20.000 euro).
  • il codice contratto, che identifica ciascuna utenza idrica ed è reperibile sulla bolletta.

Attenzione: All’utente diretto il Bonus idrico viene erogato in bolletta, mentre l’utente indiretto deve fornire anche l’identificativo IBAN del proprio conto corrente bancario o postale, indispensabile per procedere all’erogazione del Bonus.

E’ possibile delegare una terza persona per presentare la domanda?
Sì, compilando un’apposita delega con le generalità della persona che si vuole delegare.

Posso richiedere il bonus acqua insieme a quello per energia elettrica e gas?
Si, il modulo di richiesta permette di richiedere contemporaneamente anche il bonus elettrico e/o gas.

Ho già il bonus elettrico/gas, come posso allineare le diverse scadenze?
Agli utenti che al momento della presentazione della domanda per il bonus acqua risulteranno già titolari di un bonus elettrico e/o gas richiesto o rinnovato nel 2018 in modo congiunto (una sola domanda presentata contemporaneamente per il bonus elettrico e gas) o disgiunto (due domande presentate in tempi diversi), verrà riconosciuto un periodo di agevolazione per il bonus idrico allineato al periodo di agevolazione del bonus elettrico e/o gas. Ad esempio:

  • se la domanda elettrica e gas é stata presentata congiuntamente, il periodo di agevolazione del bonus idrico sarà ricondotto a quello dei bonus elettrico e gas. Ad esempio, se il periodo di agevolazione del bonus elettrico e gas decorre dal 1° aprile 2018 al 31 marzo 2019, anche il periodo di agevolazione per il bonus acqua avrà decorrenza 1° aprile 2018 – 31 marzo 2019 anche se la domanda per quest’ultimo viene presentata dopo il 1 luglio;
  • se le domande di bonus elettrico e gas sono state presentate in momenti diversi nel corso del 2018, quindi sono disgiunte, il periodo di decorrenza del bonus idrico sarà allineato solo a uno dei due bonus già presentati ed in particolare al più recente. Ad esempio, se la decorrenza del bonus elettrico è 1° aprile 2018 – 31 marzo 2019, e quella del bonus gas è 1° giugno 2018 – 31 maggio 2019, il riallineamento del periodo di agevolazione per la domanda idrica verrà operato prendendo a riferimento il bonus gas (domanda più recente).

IMPORTANTE: SAL riconoscerà all’utente, per il solo 2018, oltre al bonus acqua per tutto il periodo di agevolazione individuato secondo le modalità sopra indicate, anche una quota compensativa una tantum per il periodo compreso fra il 1° gennaio 2018 e l’inizio dell’effettivo periodo di agevolazione. Nel caso dell’esempio sopra riportato (periodo di agevolazione: 1° giugno 2018 – 31 maggio 2019), la quota una tantum coprirà il periodo 1° gennaio 2018- 31 maggio 2018. 
Anche se l’utente presenta la sola domanda idrica la quota una tantum coprirà il periodo compreso fra il 1° gennaio 2018 e l’inizio del periodo di agevolazione che, in questo caso, sarà successivo al 1 luglio 2018.

QUANTO VALE IL BONUS IDRICO E COME SI RICEVE

Quanto vale il bonus acqua?
Il bonus acqua garantisce la fornitura gratuita di 18,25 metri cubi di acqua su base annua (pari a 50 litri/abitante/giorno) per ogni componente della famiglia anagrafica dell’utente. Tale quantità è stata individuata dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 ottobre 2016 come quella minima necessaria per assicurare il soddisfacimento dei bisogni fondamentali della persona. Il bonus garantirà, ad esempio, ad una famiglia di 4 persone di non dover pagare 73 metri cubi di acqua all’anno.

Come viene corrisposto il bonus?
L’erogazione del bonus acqua avviene con modalità differenti:

  • Per gli utenti diretti, l’erogazione avviene in bolletta. Nello specifico, l’ammontare annuo è erogato pro-quota giorno e ogni bolletta che contabilizzi i consumi relativi al periodo di agevolazione riporterà una parte del bonus proporzionale al periodo cui la bolletta medesima fa riferimento.
  • Per gli utenti indiretti, SAL provvederà ad erogare il bonus in un’unica soluzione, ad esempio mediante accredito sul conto corrente (bancario o postale).

Come si verifica se la propria domanda di bonus acqua è andata a buon fine?
In generale è possibile verificare lo stato di avanzamento della propria richiesta di bonus utilizzando i riferimenti presenti nella comunicazione di ammissione che viene inviata all’utente oppure:

  • rivolgendosi all’Ente al quale è stata presentata la richiesta (il Comune di residenza, il CAF, ecc.) con la ricevuta rilasciata alla consegna della domanda;
  • chiamando il numero verde 800.166.654 dello Sportello per il consumatore di Energia e Ambiente e fornendo il codice fiscale o il numero identificativo della richiesta presente nella lettera di ammissione;
  • consultando il sito www.bonusenergia.anci.it, nella sezione riservata “Controlla on line la tua pratica”, cui si accede con il proprio codice fiscale e le credenziali di accesso (User ID e password ) comunicate nella lettera di ammissione.

Come si verifica se il bonus erogato è corretto?
Per verificare se il bonus erogato è corretto, gli utenti diretti possono controllare la loro bolletta e precisamente la sezione del quadro di sintesi dedicata al dettaglio delle singole voci che compongono il totale degli importi fatturati. La componente bonus viene indicata separatamente in detrazione della quota variabile della tariffa di acquedotto per tutto il periodo di agevolazione.
Gli utenti indiretti possono verificare la correttezza controllando l’accredito operato da SAL.

Dopo quanto tempo dalla presentazione della domanda mi verrà corrisposto il bonus?
Dal momento della presentazione della domanda al momento dell’erogazione del bonus acqua possono passare diversi mesi. Infatti dopo aver presentato la domanda di bonus al proprio Comune di residenza o ai CAF abilitati, le tempistiche per ottenere il bonus sono così cadenzate:

  • Il Comune ha a disposizione un massimo di 30 giorni per la verifica e l’ammissione della domanda con il suo successivo caricamento nel sistema informatico (SGAte) per la trasmissione al gestore;
  • Dopo il caricamento da parte del Comune della domanda ammessa:
    • L’utente riceve una comunicazione che lo informa dei risultati delle prime valutazioni sui requisiti di ammissibilità (ISEE e residenza) operate dal Comune;
    • Il gestore (nel nostro caso, SAL) ha a disposizione un massimo di 60 giorni per completare le valutazioni di sua competenza e comunicare a SGAte l’ammissione definitiva della domanda o il suo rigetto.

Al termine di questi 60 giorni, se la domanda è stata verificata positivamente da SAL:

  • gli utenti diretti, riceveranno il bonus in bolletta nella prima fattura utile. Le tempistiche di erogazione del bonus in bolletta dipenderanno anche dalla periodicità di fatturazione prevista dal contratto di fornitura;
  • gli utenti indiretti riceveranno il bonus entro un periodo massimo di ulteriori 60 giorni.

Tutti gli utenti, la cui domanda risulterà respinta, riceveranno una comunicazione con l’indicazione del motivo per cui SAL non ha potuto confermare l’ammissione.

Per quanto tempo viene riconosciuto il bonus?
Il bonus è riconosciuto per un periodo di 12 mesi a decorrere dalla data di inizio agevolazione riportata nella comunicazione di ammissione e in bolletta. Al termine di tale periodo, per ottenere un nuovo bonus, l’utente deve rinnovare la richiesta di ammissione presentando apposita domanda.

RINNOVO E VARIAZIONI

Come si rinnova la domanda di bonus?
Se al termine del periodo di prima agevolazione l’utente ha ancora i requisiti necessari per l’ammissione (ISEE entro la soglia stabilita, presenza di un contratto di fornitura per il servizio di acquedotto presso l’abitazione di residenza) può rinnovare la richiesta di bonus presentando apposita domanda presso il Comune di residenza o i CAF abilitati.
La domanda va presentata circa un mese prima della scadenza dell’agevolazione in corso (se, ad esempio, il periodo di agevolazione va dal 1-9-2018 al 31-08-2019, il rinnovo deve essere presentato entro il 30 luglio 2019) al fine di garantire la continuità dell’erogazione. Un’apposita comunicazione viene inviata a tutti gli utenti interessati in prossimità della scadenza, per ricordare la data utile per il rinnovo in continuità.
Al momento del rinnovo l’utente deve presentare un’attestazione ISEE valida per il periodo da cui decorre la nuova agevolazione. Con riferimento all’esempio precedente, il certificato ISEE dovrà essere valido anche il 1 settembre 2019.

Cosa bisogna fare in caso di variazioni del numero di familiari durante il periodo di agevolazione?
Le variazioni della numerosità familiare, che avvengono durante il periodo di agevolazione, possono essere comunicate al momento del rinnovo e hanno validità ai fini del calcolo del bonus per il nuovo periodo di agevolazione. Tuttavia se l’utente presenta al proprio gestore idrico, durante i 12 mesi di vigenza del bonus, un’autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000 di variazione del numero dei componenti la famiglia e dichiara che tale variazione non modifica la condizione di disagio economico (ossia l’ISEE resta ricompreso entro la soglia limite), SAL adeguerà il corrispettivo del bonus alla nuova numerosità familiare per il periodo che manca al termine dei 12 mesi di vigenza dell’agevolazione.

Cosa succede in caso di cambio dell’indirizzo di residenza o di cessazione del contratto?
Nel caso in cui durante il periodo di agevolazione cessi il contratto di fornitura intestato all’utente agevolato (ad esempio per cambio di residenza o per altre ragioni), SAL corrisponderà nella fattura di chiusura la quota di bonus spettante e non ancora erogata a copertura del restante periodo di agevolazione. 
Ad esempio, se il periodo di agevolazione è 1° settembre 2018- 31 agosto 2019 e l’utente cambia residenza ad aprile 2019, riceverà, nella fattura di chiusura della fornitura che cessa per cambio residenza, l’ammontare di bonus previsto fino al 31 agosto 2019. 
Né l’utente interessato né alcuno dei componenti del suo nucleo ISEE potranno presentare una nuova domanda di bonus acqua prima del termine dell’originario periodo di agevolazione.

 

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