Rimini, 6 novembre 2025.
Mercoledì a Ecomondo SAL è stata protagonista dell’Innovation Lab Talk di Water Alliance grazie all’intervento del Direttore Generale, Davide De Battisti, che ha presentato il progetto MICROSCAR. All’edizione 2025 della fiera europea di riferimento per la transizione ecologica erano presenti anche il presidente di SAL, Vittorio Codeluppi e la responsabile del Laboratorio Analisi, Raffaella Izzo.
Promosso da Water Alliance – Acque di Lombardia, Innovation Lab Talk è un evento dedicato ai progetti di ricerca sviluppati dai gestori idrici pubblici lombardi. Un’occasione di confronto che conferma il valore della cooperazione tra aziende, centri di ricerca e territori per innovare il servizio idrico integrato.
Tra le
esperienze al centro del dibattito è stato presentato MICROSCAR, progetto congiunto di Padania Acque (capofila) e SAL, recentemente premiato e finanziato proprio da Water Alliance. Il progetto affronta un tema urgente e poco presidiato nella dimensione pubblica: la presenza di microinquinanti organici emergenti nelle acque reflue industriali e negli impianti di depurazione: acque che provengono dagli scarichi non domestici e che, prima di essere reimmesse nell’ambiente, devono essere trattate e depurate.
Queste sostanze – tra cui per esempio PFAS, farmaci, prodotti per cura personale e composti industriali – rappresentano una sfida complessa per i gestori, che richiede tecnologie di analisi evolute e conoscenze condivise. La nuova Direttiva europea 2024/3019 introduce, per la prima volta, obiettivi vincolanti di riduzione minima dell’80% su 12 microinquinanti chiave, rendendo necessario progettare futuri trattamenti quaternari negli impianti di depurazione.
MICROSCAR significa generare dati, comprensione scientifica e basi tecniche comuni per arrivare pronti alle sfide imposte da normative sempre più stringenti. Il progetto unisce campionamento su diversi siti industriali significativi, analisi avanzate combinando approcci untarget e quantitativi (LC-HRMS e LC-MS/MS), confronto sistematico dei risultati e creazione di un database centralizzato condiviso fra gestori. Questo approccio permette di capire quali microinquinanti entrano nei depuratori, quanto vengono ridotti nei trattamenti biologici e quali categorie produttive rappresentano le aree di maggior rischio.
Oltre alla dimensione analitica, un elemento distintivo è il dialogo con le imprese del territorio: MICROSCAR non misura soltanto, ma condivide consapevolezza e responsabilità, favorendo la collaborazione attiva delle realtà produttive.
Il risultato atteso è duplice: una base tecnica per progettare in modo più efficace i futuri trattamenti quaternari e un modello operativo replicabile, che potrà essere esteso su scala regionale, a beneficio dell’intero servizio idrico integrato lombardo.
“MICROSCAR – ha affermato Davide De Battisti, durante il suo intervento a Ecomondo – dimostra che mettere insieme competenze, basi tecniche solide e cooperazione territoriale porta valore reale. È così che si costruisce innovazione utile: misurabile, replicabile e orientata alla protezione dell’acqua e delle comunità che la vivono”.
